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Non esiste una dieta più o meno indicata per evitare l’accentuazione di dolori per chi soffre di dolore cronico,

ma esiste un regime alimentare più corretto, una scelta mirata di cibi rispetto ad altri .

La dieta deve essere inoltre la più variata possibile, senza escludere determinati alimenti, ma cercando di abbinarli correttamente agli altri e soprattutto di cucinarli in modo migliore.

Una dieta ricca di frutta e di verdura è, sicuramente una dieta antinfiammatoria, ma questo non significa che bisogna escludere carne e pesce.

Serve scegliere ponderatamente tutti gli alimenti presenti in natura. Una cosa fondamentale è bilanciarli ogni giorno con tutto quello che viene acquisito dal paziente. Non è solo una questione di quantità, ma anche di qualità.

Sono sconsigliati gli alimenti pro-infiammatori quali:

  • quelli contenenti farine raffinate: sono considerate migliori quelle integrali,
  • le carni conservate, come salumi e insaccati, soprattutto quelli di derivazione suina.

È bene ponderare anche l’utilizzo dello zucchero raffinato e quello del sale. Meglio sostituire questi aromatizzanti a delle spezie che hanno anche proprietà antinfiammatorie.

In merito alle singole sostanze, è stato recentemente dimostrato, come l’assunzione di un derivato della curcuma da parte di un paziente con osteo artrosi dia un risultato riconducibile all’assunzione di paracetamolo. Altri studi sugli acidi grassi Omega3, zenzero, frutta e verdure hanno dato risultati analoghi.

La mia raccomandazione è non cadere nella medicina non convenzionale, nell’esoterismo, nella naturo patia a tutti i costi.  La terapia medica non va sostituita con l’integrazione di un alimento.

Questo può provocare un miglioramento, più energie, meno insonnia, più benessere, ma non deve essere assolutamente l’unica via per risolvere il problema. Ripeto e lo ripeterò fino a stancarmi il fai da te in alcune patologie può fare più danno che altro.

 

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