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Michael Peter AncherThe Sick Girl

Le citochine proinfiammatorie sono mediatori solubili prodotti da cellule del Sistema Immunitario innato, attivate ai fini della comunicazione intercellulare.

Ma fungono anche da messaggeri tra cellule immuni e non in modo da favorire una risposta infiammatoria. Le principali sono IL-1, IL-6 e TNF-α.

In ambito di Pnei e Cervello, un’importanza sempre maggiore è legata all’azione che le citochine possono avere nel cervello.

Nel caso di un’infezione, per esempio, le citochine proinfiammatorie cerebrali fungono da tramite tra l’azione delle citochine prodotte in periferia e i bersagli neuroendocrini, metabolici e comportamentali.

Normalmente la produzione di citochine proinfiammatorie nel cervello viene regolata da un’ampia gamma di molecole endogene definite criogeni. Quando i criogeni sono scarsi e le citochine continuano a essere prodotte per lunghi periodi, si possono palesare alterazioni cognitive e dell’affettività che generano a loro volta disturbi della sfera cognitiva e dell’umore.

Uno degli effetti più evidenti dell’azione di citochine nel cervello è la comparsa della cosiddetta “sickness behaviour syndrome”.

Un individuo malato, infatti, mostra una diminuzione dell’attività motoria, ridotta assunzione di cibo ed acqua, disinteressse per l’ambiente e bisogno di stare solo.  Se il tempo della malattia si protrae, a questi sintomi si associano di solito anche sensazioni soggettive di malessere e stress evidenziate anche con una riduzione dell’appetito, disturbi del sonno e depressione.

Le citochine proinfiammatorie svolgono un ruolo anche nell’apprendimento e nella memoria: le citochine presenti nel comportamento neuronale del cervello sarebbero necessarie alla formazione della memoria ippocampo-dipendente, mentre le citochine secrete nel compartimento gliale del cervello in riposta alla stimolazione immunitaria periferica danneggerebbero la memoria.

Questa ulteriore funzione, mette in evidenza le responsabilità delle citochine proinfiammatorie anche in tutti quei fenomeni di aging, degenerazione cognitiva e invecchiamento.

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